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Impariamo il giapponese, passo dopo passo
view post Posted on 28/7/2009, 01:41Quote
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Devil in the Tower

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 23:23


LESSON 1: Le basi del giapponese.
(online dal 27 Luglio 2009)

In questo tutorial spiegheremo in pochi semplici passi come si legge e si parla la lungua giapponese. E' importante sapere che il giapponese non ha un termine per ogni azione e che spesso e volentieri vari termini descrivono il verbo mancante nella lingua stessa, per cui una frase che sembra avere poco senso in realta' indica un verbo da dover capire e tradurre. (Es: Cucinare in giapponese diventa fare il cibo e quindi avremo difficolta' in lingua giapponese a fare la differenza tra preparare il cibo e cucinare)

In una frase di senso compiuto un giapponese mette in questo ordine le parole:

Soggetto > complemento di luogo > complemento d'agente > complemento oggetto > verbo.
Ad esempio io vado a casa di massimo apparira' scritta come io da massimo a casa vado. In qualunque caso l'aggettivo va' posto dinnanzi alla parola che deve descrivere, ma se l'aggettivo funge da complemento va' posto alla fine (Es: Io sono indaffarata).

Ogni parola in Giappone venne scritta seguendo i suoni piu' simili (o che comunque si adattavano) a quelli esistenti nella lingua Cinese, questo perche' sono nel periodo Heian le donne hanno avuto il privilegio di studiare il Cinese (fino ad allora la scrittura e la lettura del cinese erano prerogativa maschile e politica). Scrivendo il Giapponese fino ad allora parlato le donne hanno inventato la scrittura Hiragana e hanno adattato nel tempo ogni kanji cinese alla scrittura. Con l'arrivo delle prime invasioni occidentali nacque la scrittura Katakana, che servi' ad adattare in modo piu' semplice per gli stranieri le parole occidentali affinche' i giapponesi le potessero imparare a leggere correttamente e viceversa (grazie all'introduzione dei Romaji).

Il sistema sillabico giapponese non si sussegue come da noi (A E I O U) ma ha una diversa successione (A I U E O). In base a questa alle elementari vengono insegnate ai bambini le "sillabe" (non le singole lettere che noi conosciamo). I gruppi da imparare sono:

A I U E O
YA YU YO
KA KI KU KE KO
KYA KYU KYO
GA GI GU GE GO
GYA GYU GYO
SA SHI SU SE SO
SHA SHU SHO
ZA JI ZU ZE ZO
JA JU JO
DA DI DU DE DO
NA NI NU NE NO
NYA NYU NYO
MA MI MU ME MO
MYA MYU MYO
TA CHI TSU TE TO (il CHI si pronuncia come citofono)
WA WO (il WI e il WE erano presenti ma furono eliminati per inutilita')
HA HI FU (o HU) HE HO
HYA HYU HYO
RA RI RU RE RO
RYA RYU RYO
BA BI BU BE BO
BYA BYU BYO
PA PI PU PE PO
PYA PYU PYO

La Hiragana è stata scritta per imitare e semplificare i principali kanji (ideogrammi) che venivano usati in Cina. Dalla loro forma poi sono stati astratti i caratteri della Katakana.

Il Wa, il Ga e il Wo insieme al Ni e al De hanno tre compiti specifici nella lingua giapponese. Il primo indica il soggetto e il secondo anche, il terzo indica il complemento oggetto, il quarto indica il complemento di luogo o d'agente, il quinto indica il complemeto di moto a luogo o comunque indica il mezzo (di a da in con su per tra fra). Il No è il di dello della delle degli in italiano. Tenendo presente queste facili regole potete sperare di iniziare a leggere il giapponese e di scriverlo.

Ultima nota: Ogni kanji (ideogramma) ha due tipi di lettura, una lettura Kun e una lettura detta On, queste due letture hanno due diverse origini, uno dei due è il risultato dell'adattamento delle parole giapponesi al kanji originariamente cinese. L'altra lettura è data dal suono cinese originario che i giapponesi non hanno voluto eliminare e mantenere nella lingua giapponese, in entrambi i casi le letture possono superare il numero di sei suoni ciascuno e quindi il kanji stesso assume anche 12 significati differenti. Per conoscere gran parte dei kanji esistenti ne bastano 700. (io ne conosco 72 circa)

scopriremo nelle prossime lezioni quali sono i kanji da conoscere per avere un livello base e cosa non meno importante passo dopo passo discuteremo del loro utilizzo e delle loro funzioni nelle varie tipologie di frasi.

LESSON 1 extra: Impariamo le definizioni facili, i saluti e altre parole brevi della lingua giapponese. Gli sms dei giapponesi. Il caso della U e della pronuncia R.
(online dal 4 Agosto 2009)

Alcune frasi in giapponese sono usate per abbreviare l'espressione o il gesto che è diretto all'altra persona, in modo che con la stessa parola talvolta si esprime un concetto e non una parola specifica. Solo per convenzione alcune di esse hanno preso significati specifici nella nostra lingua, quindi traducibili.

はじめまして、わたしの名はMARIAです。どうぞよろしくおねがいします。
Hajimemashite, watashino nawa Mariadesu. Douzoyoroshiku onegaishimasu.
Mi presento, il mio nome è Maria. Piacere di conoscerla.

Frase: わたしはMARIOです。こちらこそ。
Suono: Watashiwa Mariodesu. Kochirakoso. (Lettura: Watasciwa Mariodes. Cociracosò)
Traduzione: Io sono Mario. Piacere.

(Nota: La frase mi presento per molti giapponesi viene indicata come iniziamo la presentazione perchè il verbo hajimemasu indica l'inizio di un atto, in questo caso la presentazione. Il primo Kanji che vedete nella frase di presentazione è quello di Nome e lo vedremo con più precisione nelle prossime lezioni. Piacere di conoscerla è traducibile letteralmente come Per piacere la prego di farlo e sottintende "anche lei". Per questo nella risposta di una presentazione si è molto più brevi, e oltre a presentarsi è normalmente sinonimo di riconoscenza la frase kochirakoso, perchè questa frase letteralmente indica da quì in poi e sottintende il fatto che da quel momento in poi sarà sempre un piacere mantenere l'amicizia o la conoscenza della persona appena acquisita.)

Il caso SMS: Negli Sms alcuni giapponesi non possono scrivere coi kanji perchè il cellulare non è abilitato alla lingua, parlano quindi in lingua giapponese tra loro utilizzando i nostri caratteri. Ebbene, la suddivisione che essi fanno delle parole è diversa da quella che noi normalmente facciamo. Ad esempio le particelle come Wa, No, Ni, De, Wo vengono unite alla parola precedente, in modo tale da evitare di scrivere tutto staccato. Un giapponese riconosce più facilmente la sua lingua in questo metodo di scrittura unito, che non in quello separato. Es: Watashiwa e non Watashi wa.

Parola: ありがとう
Suono: Arigatou (Lettura: Arigatòh)
Traduzione: Grazie

Parola: どうぞ
Suono: Douzo (Letture: Dòzo; Doozo)
Traduzione: Prego

Parola: どういたしまして
Suono: Douitashimashite (Lettura: Dooitashimashite)
Traduzione: Prego

(Nota: Come in italiano il Prego e il Prégo sono distinguibili per funzioni. Così anche il Douzo assume due caratteristiche, il primo letto come Dòzo ha una pronuncia veloce, e viene usato per porre oggetti all'attenzione di altre persone, invito ad accettare qualcosa. Il Douzo letto come Doozo è più gentile ed elegante, è usato per invitare le persone ad entrare o ad accettare di essere portate in un dato luogo, serve per rispondere anche al Grazie. Il Prego per rispondere al Grazie è Douitashimashite. Abbiamo analizzato queste prime parole per porre all'attenzione il caso della lettera R. Per i giapponesi è come se fosse una R molto molto leggera, ma in verita' essa è semplicemente un suono, dato dalla posizione particolare della lingua, come un bambino che non sà parlare per intenderci. Ogni singola pronuncia giapponese è constantemente accompagnata da un modo particolare di usare la lingua control il palato o all'interno della bocca stessa, infatti loro muovono molto la bocca quando parlano, più di quanto noi non faremmo in italiano in casi comuni. Ogni frase giapponese ha anche una sorta di melodia o suono, imparando a comporre una sorta di melodia con le parole giapponesi può aiutarci a prinunciare più velocemente le frasi e a renderle più corrette nella loro pronuncia velocissima ma chiara. Un esempi pratico può essere la nostra parola sfottò italiana "arigatone" diventata parodia della parola "arigatou ne" che si pronuncia "arigatònè". La U non ha particolari problemi se posta davanti alle sillabe, come Urusai che significa Chiassoso o Fai troppo casino, quando però la U si trova alla fine di una parola viene omessa e solo in alcuni casi, quelli in cui la pronuncia è formale, il suono allunga la lettera O.)

LESSON 2: Impariamo i primi 4 kanji.
(online dal 3 Settembre 2009)

[Nota: Quando la O è seguita dalla U il suono della O viene aperto, solitamente questo suono viene indicato con la O sormontata da un trattino ō oppure scrivendo semplicemente ou. Questo avviene in molti casi in cui una vocale è seguita dalla u. Non sempre.]

Kanji numero 1:
日 ・  日曜日
Lettura kun: Hi Bi Ka ひ・び・か
Lettura on: Nichiyōbi にちようび
Significato del kanji "Un giorno", significato della parola "Domenica".
Senso di scrittura: Il kanji 日 si scrive in 4 tratti. Il primo tratto è la linea verticale si sinistra, il secondo è la linea in alto orizzontale unita a quella verticale di destra, il terzo e il quarto tratto sono rappresentati dalle due linee orizzontale interne.

Kanji numero 2:
本 ・ 日本
Lettura kun: moto もと
Lettura on: Hon Pon Bon ほん・ぽん・ぼん
Significato del kanji "Un libro" significato della parola "Giappone".
Senso di scrittura: Il kanji 本 si scrive in cinque tratti. Il primo è la linea orizzontale in alto, il secondo la linea verticale centrale, il terzo e il quarto sono le due diagonali ai lati (prima di sinistra poi di destra), e infine la linea orizzontale in basso.

Kanji numero 3:
人 ・ 日本人
Lettura kun: Hito ひと
Lettura on: Jin Nin じん・にん
Significato del kanji "Una persona", significato della parola "Un giapponese".
Senso di scrittura: Il kanji di 人 si scrive in due tratti. Il primo è rappresentato dalla diagonale di sinistra successivamente a circa un terzo della sua lunghezza parte il secondo tratto, la diagonale di destra.
Nota: Questo kanji viene posto solitamente alla fine del nome di una nazione e letto con la lettura di "jin" per indicare un cittadino di quel paese, ad esempio イタリア人 (Itariajin) significa "Un italiano".

Kanji numero 4:
大 ・ 大きい
Lettura kun: Dai Tai だい・たい
Lettura on: Oo Ookii おお・おおきい
Significato del kanji e della parola "Grande".
Senso di scrittura: Il kanji di 大 si scrive in tre tratti. Il primo è rappresentato dalla linea orizzontale, il secondo dalla linea in diagonale di sinistra che parte da sopra la linea orizzontale e finisce al di sotto. Il terzo tratto è rappresentato dalla linea diagonale destra che parte dal punto in cui si uniscono i primi due tratti.

modo di dire:
"Teniamo a mente ciò che abbiamo letto"
読みかったを覚えてましょ
"Yomikatta wo oboetemasho"

LESSON 3: Impariamo le tre coniugazioni dei verbi, i numeri e il modo strano di contare le cose e le persone nella lingua giapponese. i caratteri della hiragana e della katakana giapponese.
(online dal 16 Settembre 2009)

Nota bene: Queste lezioni sono di carattere esplicativo e gratuito, non sono state scritte da persone competenti nel settore o traduttori esperti ne' laureati in lingue, le fonti delle lezioni sono frutto di ricerca e documentazione nel web tramite siti gratuiti e libri di testo legalmente acquistati e non riproducono in nessun modo testi o lezioni pubblicate in possesso degli autori di questo forum in quanto neanche risultano esistenti libri di testo italiano-giapponese tanto approfonditi. E' categoricamente vietata, infine, qualsiasi riproduzione anche parziale di questo testo senza il consenso dell'autore o degli amministratori di questo forum.

Edited by TuxedoMask - 3/9/2009, 12:39
 
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0 replies since 28/7/2009, 01:41
 
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